MENU ×

Sicilia assente: senza merito e senza futuro

Poteva essere un’occasione ghiotta per sperimentare un modello diverso di partecipazione alla vita politica siciliana. Ottavio Navarra, editore siciliano, con una buona capacità di analisi e una ottima conoscenza delle questioni siciliane ci aveva provato. Dentro quel che resta della sinistra siciliana e un percorso civico e associativo si era accesa una speranza, laica, sufficientemente autonoma nel segno della sperimentazione. Poi il patatrac. Molti mi rimprovereranno di non possedere ad oggi una conoscenza approfondita del percorso che poi ha generato la candidatura di Claudio Fava ma poco importa. Nel senso che ne faccio una questione di sensibilità e di storie personali. Quando si traccia un percorso nuovo si va avanti con persone nuove, facce nuove e spirito nuovo, un mix di fattori capace di mettere in gioco ed in scacco il sistema, in una dimensione di verginità e di assenza di implicazione di vecchia data. Ad oggi si assiste ad una pletora di passerelle e legittimazioni ammuffite e burocratiche. La candidatura di Claudio Fava non mi sembra diversa per il modo in cui si è legittimata da quella di Fabrizio Micari, identificato in assenza di primarie e di una discussione vera sul disastro crocettiano, ereditato come si è fatto in alcune guerre finte, quando con gli eserciti in parte nuovi si occupava un paese ma si permetteva agli abitanti di rimanere tranquillamente in casa. L’immagine è bruttina ma quella della strategia del pd e degli alfaniani sembra proprio un’occupazione, così è stata in questi anni contrassegnati dalla peggiore esperienza regionale. In questi giorni i dirigenti del pd hanno accuratamente evitato ogni intervista e ogni rischio di prossimità con il governo Crocetta che hanno nel chiuso delle segreterie avidamente sostenuto sino alla promessa renziana di un posto al Senato per l'ex-governatore. L'occupazione si è pian piano indebolita per fare spazio ai nuovi candidati ed alla nuova immagine di efficienza condita dalla personalità di Micari, ma tutto assomiglia sempre di più al proseguo di una fiction fatta e recitata male, senza soldi per la produzione e senza distribuzione. Intanto giriamo, poi si vede.

Nello Musumeci, candidato di alta levatura, è sostenuto da un’altra coalizione tritacarne che conosciamo bene, dai tempi del 61 a zero. Una situazione generale in cui a destra e a sinistra contano il demerito dei partiti che non hanno saputo amministrare l'ente locale più caro d'italia. E non si intravede alcuna speranza: insomma a meno che non ti rivolgi ai senza merito di M5s non troverai qualcosa di buono. Ma sono appunto senza merito.