MENU ×
Matrimoni veri e matrimoni finti: American style

Matrimoni veri e matrimoni finti: American style

Ci sono matrimoni veri e matrimoni di interesse. Quello di Fabrizio Micari è certamente un matrimonio vero con la infelice concomitanza di essere stato celebrato nel momento cruciale che lo vede impegnato come candidato a futuro governatore della regione Sicilia.

Quando ci si sposa in genere, e si è personaggio pubblico, da perfetti estranei o da sostenitori elettorali ci si limita a fare gli auguri, senza implicazioni perchè un matrimonio, soprattutto tra persone mature, è un matrimonio e basta.
Micari ha fatto un buon regalo alla stampa che ha tentato di sollazzarsi sollecitando l'interesse intorno all'evento. Però l'evento è stato condotto in maniera sobria e non ha conosciuto la partecipazione di candidati e politici, ad eccezione di Orlando, grande celebratore e artefice di questa campagna del Pd. 

Poteva essere un evento all'americana, in cui l'affidabilità del futuro compagno di affetto e potenziale governatore siciliano si mutuava sul piano politico e della fiducia degli elettori, una specie di favola, mediatamente condita bene, con tutti gli ingredienti giusti. 

Invece è andata in sordina per tante ragioni. Micari non sfonda,mediaticamente parlando. La sua rivoluzione gentile procura una sorta di indifferenza generale, non crea attrattiva, non seduce. Il suo matrimonio vero si innesta all'interno di una sfera di interessi posticci, un sistema costruito a tavolino, un programma finto senza progetto e spirito critico, con un matrimonio-sfondo più grande alle spalle dei due innamorati, tra partiti che non hanno nulla in comune se non la continuità con un governo che è falito clamorosamente su tutti i fronti. Insomma un matrimonio vero dentro un matrimonio finto. Auguri Rettore.