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La scuola dei poveri docenti e la boxe

La scuola dei poveri docenti e la boxe

La scuola italiana non sa comunicare e i docenti farebbero bene ad organizzarsi in un albo professionale

La scuola italiana probabilmente non ha mai saputo comunicare con le famiglie e gli alunni e i docenti farebbero bene ad organizzarsi in un albo professionale, in modo da sviluppare nel tempo una deontologia a tutela del prestigio dei compiti istituzionali che svolgono. Per una categoria che è stata sindacalizzata quasi esclusivamente sui termini della stabilizzazione lavorativa è facile assumere un punto di vista volontaristico e patetico-sentimentale. La stampa quando si tratta di scuola è poco interessata a comprendere ragioni e cause dei fenomeni emancipandosi dalla comunicazione emotiva e retorica.

Nell’ultimo articolo di cronaca che raccontava a Palermo l’ennesimo caso di cronaca in cui un professore italiano veniva picchiato da un genitore aizzato da una figlia bugiarda, si usava a tutto titolo la parola ‘ipovedente’. Il professore ipovedente era stato picchiato. Per la sua tragica condizione di docente della scuola italiana non era sufficiente lo stipendio da fame, l’età avanzata, il doversi occupare quotidianamente di orde di alunni di scuola media in tempesta ormonale. Il destino lo ha colpito due volte: la prima col deficit visivo, la seconda con l'impulso distruttivo di un padre qualsiasi.
I colpi del genitore e il trauma alla testa procurato al docente raccontano una condizione che sta diventando tragi-comica, solo in Italia. Qualche volta leggendo i commenti e le reazioni vendicative dei miei colleghi, i giudizi pesanti sulle famiglie e sugli adolescenti un po’ mi vergogno per la mancanza di lucidità che contraddistingue la mia categoria professionale.
E’ difficile comprendere come si sia arrivati a questo punto ma certo non si tratta di qualcosa che è accaduto indipendentemente dalle politiche scolastiche becere e incompetenti, nemmeno però all’oscuro della nostra progettualità comune. Noi, rappresentanti di una categoria che entra in un’aula ogni giorno e incontra famiglie periodicamente, apprendiamo di essere diventati un obiettivo sensibile dai telegiornali e dai social.

Intanto però che cosa si può fare per evitare che la scuola diventi un ring? Rafforzare il dispositivo che vede i docenti che esercitano le loro funzioni dei pubblici ufficiali. Così leggeremo che un pubblico ufficiale ipovedente è stato colpito da un italiano medio. Suona un po' meglio e noi ci sentiremo, senza albo professionale, meno pecore  in mezzo ai lupi.

Photo: Docenti in gita sulle Madonie