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Io stupro, tu stupri, egli stupra..

Io stupro, tu stupri, egli stupra..

Sul tema delicato dello stupro occorrerebbe un vademecum coatto per giornalisti e commentatori (di destra)

Il ministero della salute ha svolto un’indagine su un campione di centomila italiani maschi ed ha scoperto che il 25% risultano potenziali stupratori da tastiera. In generale sono orientati al voto di destra, con particolare predilezione per la leadership di Salvini ma non disdegnano simpatie per il M5s, passano da sei a otto ore su Facebook, sono seriali e autoimmuni, isolano frequentemente i disturbatori razionali, praticano solo l’autoerotismo con la mano destra e bevono birre commerciali acquistate in outlet, ma solo birre calde.
Magari si commissionassero ricerche sul versante dell’opinione pubblica italiana sul tema dei reati sessuali! A giorni alterni sui social ci si occupa di mignotte e migranti, richiedenti asilo e rapine, profughi e violenza sessuale di gruppo. A leggere i titoli e i palinsesti in questo momento rischi uno stupro ad ogni angolo e se il processo di condizionamento degli italiani da parte di molti media dovesse proseguire sulla scia delle ultime settantadue ore dovrebbe potere accadere che un ambulante vestito da carabiniere di origini senegalesi vuole stuprarti a tutti i costi, ma solo se indossi la parrucca di una studentessa americana con segni evidenti di ubriachezza. Se poi tutto questo accade durante un nubifragio a Roma mentre la Raggi fa sesso con Gentiloni allora si che il cerchio si è chiuso definitivamente, come nella tempesta perfetta.
Ora, a parte la voglia di sdrammatizzare una situazione rispetto alla quale i video Anal di YouPorn sono diventati solo materiali pedagogici per il tipo solenne di boy scout, davvero abbiamo toccato il fondo, sia in termini di opinione, sia di informazione. Sullo stupratore da tastiera non ci soffermiamo, è sufficiente collegarsi ai social, leggere un po' di commenti e schifarsi liberamente. 
Fa male verificare invece che l'Italia si conferma non solo un paese profondamente omofobo ma anche contro le donne. I soggetti che infatti escono malridotti da queste storie consuete per la cronaca sono proprio le donne, sempre le donne e solo le donne. Non puoi indossare una minigonna, studiare all'estero, contrarre una polizza assicurativa, non hai il diritto di ubriacarti, soprattutto se sei straniera e americana, che si sa sono tutte troiette per quei giovani la cui esperienza cinematografica del sesso è ferma ad American Pie.
Se sei un immigrato sul tuo dna si legge: ”Voglio stuprare una donna bianca occidentale ed emancipata davanti al suo fidanzato così lui capisce che il genere maschile europeo è impotente’.
Ma se sei un carabiniere invece si leggerà: ‘Nell’arma ho annichilito ogni istinto e passione negativa, sono solo un servitore dello stato asessuato e senza pulsioni, la mia libido si chiama fiamma (tricolore)”. Si tratta in ogni caso, per il pensiero di destra, di una questione tra uomini e tra maschi in cui la donna è orpello, premio, dono caduto dal monte Giano. Non ci sono avvocati, magistrati, giudici e ginecologi che tengano testa agli stupratori da tastiera.