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Giorgia e il suo papà

Giorgia e il suo papà

Giorgia è una bimba di appena un anno. A Pisa due giorni fa Giorgia è stata lasciata in auto dal papà a causa di quel fenomeno denominato amnesia dissociativa.

I gesti quotidiani diventano routine, si cristallizzano come la sequenza di una procedura standardizzata e in una delle tue stanche e organizzatissime giornate succede che replichi queste procedure e incappi in un piccolo corto circuito. Insomma salti un passaggio. Per una frazione di secondo il cervello va in tilt perchè non è interessato all’atto ma alla catena distributiva di sequenze. Dimentichiamo le chiavi appese alla porta o alla cassetta postale, lasciamo l’auto e non ricordiamo il posto, lasciamo i riscaldamenti accesi e ci svegliamo zuppi di caldo come a ferragosto.
Giorgia non può essere paragonata alle chiavi dimenticate e forse, con bambini da lasciare al nido prima di andare al lavoro, dovremmo ripetere mentalmente la sequenza di azioni messe in atto ma tanto non lo facciamo mai. E non dite che si tratta di fare prevenzione perchè non ci sono sufficienti strumenti, a parte qualche buon dispositivo elettronico, non abbiamo più il tempo di trovarci in ritardo, dormiamo lo stretto necessario, corriamo come matti e il cervello si ingolfa di procedure e di interruzioni mnestiche.

Ho letto tantissimi post e commenti che danno l'idea di un nuovo tribunale dell’inquisizione formato da genitori infallibili che si dichiarano integri e puri, emancipati da errori così madornali. Si va dall’accusa velata alla compassione, dalla concessione morale (tanto la tua vita è finita!) alla colpevolizzazione delle madri che lasciano ai padri la gestione dei movimenti dei bambini piccoli. Mamme super che allattano, accudiscono, allevano, polemizzano con le maestre, con le donne single, con i genitori divorziati che assumono la tragedia come strumento della propria egoità.
 ‘A me non accadrebbe mai perché io sono un papà o una mamma perfetta’, ‘povera bambina nata nella famiglia sbagliata’, questo il succo di certi commenti sui social.
Sull’amnesia dissociativa esiste una buona letteratura che consiglio di consultare se avete un interesse specifico ad approfondire il tema. Dal punto di vista della statistica ricordo che si tratta di pochissimi e rari casi, di un fenomeno amplificato dai media perché i genitori perfetti e compassionevoli possano sfogarsi e incrementare il traffico sul web. E’ chiaro poi che se volessimo fare buona prevenzione dovremmo scomodare l’economia e il sistema di produzione del lavoro, la recessione e il consumismo, dovremmo smettere di non sentirci soggetti produttivi quando ci occupiamo di una bambina come Giorgia e dei bambini piccoli in generale. Invece ci sentiamo soggetti produttivi quando corriamo come dei forsennati vincitori di lotteria verso il luogo di lavoro. Lavorare e correre meno, impiegare più tempo per la cura dei bambini piccoli, lasciarci cullare e non governare dalle sinapsi.
Non avrei voluto commentare questo episodio di cronaca e nel mio piccolissimo sentirmi genitore imperfetto abbraccio la piccola Giorgia e i suoi genitori. A chi non se la sente di manifestare solidarietà ad un adulto che ha dimenticato la bambina in auto in una giornata di sole nella rigida scansione di normali azioni quotidiane chiediamo venia, lasciandovi nel vostro letamaio.   

PH.: Carlo Baiamonte, Cefalù, Bambino che gioca sul bagnasciuga