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Coraggiosi almeno quanto le mosche che sanno dove posarsi nei momenti difficili

Il sistema delle alleanze elettorali in Sicilia cresce in nome del nemico comune ma le consultazioni assomiglieranno ad un gratta e vinci 

Ci si può alleare come nelle migliori partite del potere senza peli sulla lingua, senza stupore e senza pudore. Il sistema di alleanze politiche ed elettorali che si sta preparando in Sicilia tra le forze tradizionali credo, a memoria di cinquantenne, non abbia mai conosciuto tempi così frenetici e compulsivi. Si opera sul sentimento di paura di perdere piccole porzioni di interesse e, non c'è che dire, ciascuno sta facendo la sua parte. Ciascuno ha preparato la sua merda, l'ha inscatolata per bene nel cassetto del suo ufficio a Palazzo D'Orleans, non prima di averla fotografata ed esposta nelle riunioni affaccendate in modo che tutti potessere comprendere che tipo di colore, puzza e temperatura fecale. Il pacchetto all'indomani delle elezioni sarà scartato o semplicemente portato via e archiviato in maniera da essere riutilizzato in tempi di maggiore evacuazione.

Avrei voluto scrivere un commento di analisi e di riflessione ma l'immagine degli ex deputati che si sistemano nel cassetto i buoni propositi nella forma dei prodotti più bassi dell'umanità che vive (ahimé tutta!) mi è sembrata la più adatta.

Le forze che hanno governato la regione negli ultimi vent'anni sono terrorizzate perchè non riescono a soppesare in punti percentuale i tre tipi di elettore che determineranno l'esito delle consultazioni del parlamento regionale: il tipo di elettore incazzato e vendicativo che non è riuscito ad ottenere nulla delle promesse di posto e di profitto; il tipo anarcoide con piccole vocazioni autoritarie e giustizialiste, con una vena complottista ed un odio viscerale per tutto l'agglomerato del pd e dei forzisti; i siciliani per bene che voteranno in coscienza. Il voto di radicale discontinuità potrebbe pescare nelle tre categorie e favorire il Movimento o la candidatura di Nello Musumeci, l'unico tradizionalista che può vantare una storia di coerenza.
Il tipo di elettore n. 1 è il più pericoloso, resiste alla moda ed ai cambiamenti .L'esercizio del prossimo voto richiederà un grande coraggio e un forte sentimento etico.  Un coraggio autentico che deve scardinare relazioni amichevoli, parentele, vecchie logiche in cui più o meno abbiamo un po' tutti navigato. Nulla a che vedere col coraggio carnevalesco spacciato per progetto e con le titolarità che si stanno avvicendando sui giornali, come se si trattasse di stabilire a tavolino chi deve raccogliere l'eredità di un governatore assente a se stesso oltre che ai siciliani.