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Brancaccio, area di sviluppo industriale

Brancaccio, area di sviluppo industriale

La zona industriale di Brancaccio tradisce la destinazione urbanistica e diventa un museo di arte contemporanea

Sono quattro le ragioni che conducono dritti nella zona industriale di Palermo: l'esigenza di addestrare alla guida il proprio figlio tra stradine deserte e larghe come un'autostrada a tre corsie; la necessità primaria di accoppiarsi in un anfratto creato appositamente dagli alberi non potati; l'urgenza di depositare abusivamente (commettendo reato, bene ricordarlo!) un frigo o una lavatrice guasta; la versatilità del luogo per incontri criminosi e scommesse sui cavalli da corsa a seguito.

Per il resto la zona industriale di Palermo ospita un deposito ferroviario sempre meno efficiente, la sede operativa dei Vigili del fuoco, l'Asi ( area di sviluppo industriale) un'istituzione regionale che si occupa di ... (lo chiedo prima al mio avvocato!), il Forum commerciale che raccoglie un po' delle nuove putie di questa parte della città.
L'area industriale di Palermo si trova a Brancaccio, quartiere famoso per avere dato i natali a padre Pino Puglisi ma anche per averlo ammazzato.
E' un posto orribile, nonostante custodisca da qualche anno un bellissimo castello del periodo arabo. Da trent'anni la zona industriale di Brancaccio impressiona gli automobilisti per l'infelice destino di costituire un crocevia fatto di desolazione, speculazione edilizia, assenza di senso urbanistico, contenitore di variegata illegalità. E' un quartiere brutto e per la stampa nazionale è abitato da residenti disgraziati, cattivi e mafiosi.

Da un mese ospita una sedia sul marciapiede meno manutentato della città. Un piccolo allestimento e un punto di riferimento ordinato nel disastro urbanistico. Se passate andatela a fotografare. E' commovente.